lunedì 9 marzo 2015

L'appello a tutela dei corsi d'acqua su Teletutto

Vi proponiamo il video del servizio realizzato dall'emittente locale bresciana Teletutto che si occupa dell'appello a tutela dei corsi d'acqua da noi sottoscritto qualche settimana fa e sottoposto nei giorni scorsi all'attenzione di Regione Lombardia.
video

sabato 7 marzo 2015

Vescovato: bando di gara per raccolta e smaltimento dei rifiuti

Riprendiamo dal sito dell'emittente locale Telecolor la notizia che il Comune di Vescovato ha rotto il contratto con Aem Lgh ed ha pubblicato il bando di gara europeo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Vescovato dunque non affiderà più direttamente a nessuna azienda il servizio rifiuti ma sarà l’offerta migliore a vincere, in un sistema di concorrenza con base d’asta a poco meno di un milione di euro. La gara riguarda anche lo smaltimento: l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un costo dello smaltimento inferiore. Il Comune di Vescovato occupa attualmente una delle ultime posizioni in Provincia per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata.

venerdì 6 marzo 2015

L'appello per la tutela dei corsi d'acqua inoltrato a Regione Lombardia

E' stato inoltrato alla Regione Lombardia il documento denominato "APPELLO REGIONALE PER LA TUTELA DEI CORSI D'ACQUA", sottoscritto dal nostro coordinamento locale poche settimane fa. Alleghiamo la mail che ha accompagnato la presentazione del documento.


APPELLO REGIONALE PER LA TUTELA DEI CORSI D'ACQUA

Sig. Consiglieri Regionali, buon giorno

Mi chiamo Prandini Claudio, sono il presidente degli “Amici Pescatori Sportivi Braone

Scusate se rubo del tempo a Voi prezioso, ma mi preme di porre alla Vostra attenzione una questione che riteniamo di primaria importanza, pertanto, cercherò di essere sintetico ma al contempo il più esaustivo possibile.

Con la presente, è Nostra premura chiedere ai destinatari di porre un freno allo scempio ambientale causato da taluni detentori di concessioni Idroelettriche, i quali , in nome della produzione di energia elettrica e del profitto economico, perpetrano da troppo tempo, danni inverecondi ai corsi d'acqua, troppo spesso ridotti a rigagnoli putrescenti o addirittura a distese di sassi in secca.

Noi dell' A.P.S. Braone e i firmatari del documento che vi andiamo a proporre in allegato, ci teniamo a chiarire un concetto; non siamo contro la produzione di energia idroelettrica e nemmeno alle centraline idroelettriche in quanto tali, siamo piuttosto contro la devastazione ambientale derivante dall'abuso dell'utilizzo della risorsa idrica.
Utilizzare la forza motrice dell'acqua è certamente una possibilità per produrre energia elettrica in modo pulito, ecologico e sostenibile, ma ci chiediamo e vi chiediamo come può essere ecologico, pulito e sostenibile un impianto che lascia parte o la totalità dei corsi d'acqua sottesi in secca, ovvero è altamente impattante sull'ambiente.
Siamo fermamente convinti che è possibile un uso della risorsa idrica senza che ve ne sia anche un abuso, che sia possibile, auspicabile e dovuto, un giusto compromesso fra utilizzo delle risorse naturali e il rispetto ambientale.

A tal proposito mi piace ricordare un concetto, citando una frase dello scrittore G. Moro :
I beni comuni sono facili da usare ma difficili da ricostruire.

Siamo convinti che il rispetto ambientale passi non solo attraverso le Istituzioni e chi le rappresenta, ma anche attraverso il senso civico, la responsabilità e la partecipazione dei cittadini, ecco perché Noi stiamo cercando di fare la Nostra parte rispettando, monitorando l'ambiente, facendovi presente le criticità e in questo caso, anche proponendo dei consigli, sperando che Voi li teniate in seria considerazione e che agiate di conseguenza

Il documento allegato che vi proponiamo, segue le logiche delle normative Italiane, dei regolamenti regionali ma soprattutto recepisce in pieno la
che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.

Oltremodo insegue i criteri dettati dal Consiglio di Stato, il quale si è pronunciato in tema di paesaggio: il supremo Organo di giustizia amministrativa italiana ha ribadito (Cons. Stato, Sez. IV, 29 aprile 2014, n. 2222) che il paesaggio – nel nostro Ordinamento – è bene primario e assoluto. La tutela del paesaggio è quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato.


Riteniamo pertanto inutile citare ulteriori leggi, regolamenti ed articoli di sorta che, come ben sappiamo, Voi conoscete bene e sarebbero in questo contesto solo uno riempire di righe noioso, ci basta invece proporre alla Vostra attenzione,la richiesta contenuta nel documento in questione che, non va contro alcun articolo o punto delle leggi, vigenti, non è in contrasto con alcuna normativa ma ne permette piuttosto il raggiungimento degli scopi previsti dalla Direttiva Europea 2000/60, anzi sosteniamo che sia indispensabile allo scopo.

Come potrete vedere, l'appello che vi proponiamo in allegato, è sottoscritto da numerose associazioni, gruppi, comitati (quasi 200 sottoscrittori), derivanti dalla Regione Lombardia e non solo, (la sottoscrizione è ancora aperta e verrà aggiornata periodicamente sul blog dell' A.P.S. Braone) il successo è dovuto alla sua semplicità, chiarezza e sopratutto alla consapevolezza dei firmatari che la questione del rispetto Ambientale è fondamentale per la continuazione della vita, anche e sopratutto quella Umana e non ha confini geografici.

Mi piace in chiusura riproporre le parole del S. Padre Papa Francesco, espresse il 07/02/2015 in occasione del discorso all'EXPO:

...Siamo i Custodi della Terra e dell'Ambiente, non i padroni, Custodire la sorella Terra, la Madre Terra affinché non risponda con la distruzione. Dinanzi ai beni comuni noi siamo chiamati a non perdere mai di vista né l'origine né la finalità di tali beni, in modo da realizzare un mondo equo e solidale....”


Speranzoso di una vostra seria considerazione di quanto richiesto nel documento allegato, desideroso di ricevere una Vostra risposta individuale in merito (risposta che girerò a tutti i firmatari dell'appello)


Cordialmente saluto
Prandini Claudio

Presidente A.P.S, Braone

martedì 3 marzo 2015

Legambiente: ecco perché la Tibre stradale è uno scempio

Legambiente ha realizzato "Ti-Bre - lo scempio sconosciuto", un video realizzato sui 9 km di autostrada Tirreno-Brennero che a breve potrebbero attraversare la pianura della bassa parmense. Il Ti-Bre ferrroviario - viene spiegato nel filmato, pubblicato sul sito del quotidiano on-line La Repubblica - costrebbe la metà e sarebbe una vera opera utile, salvando dal cemento prati stabili legati alla produzione del Parmigiano-Reggiano, poderi agricoli e un ecosistema unico dove nidificano specie rari. Un progetto concepito 40 anni fa che "non sta più in piedi anche economicamente" afferma il presidente regionale di Legambiente Lorenzo Frattini. "L'infrastruttura sarà pagati dai cittadini che subiranno gòli aumenti tariffari dell'AuoCisa, la società committente" aggiunge Francesco Dradi presidente di Legambiente Parma che sprona PD e M5S di Parma a dare battaglia perché il Governo si fermi e riveda l'opera.